Apparita, luogo presso Firenze. Vi giunge il Principe d’Orange, C 255.
Appiano. Quella famiglia è in tutela della Repubblica, B 104, 156.
Appollonia (Madonna). Bandita da Firenze, B 247.
Approvatori dei bandi, B 485.
Approvatori degli Statuti delle Arti. Loro riforma, B 482.
Aquileia (Patriarca d’). Con lui praticano gli oratori fiorentini mandati a Carlo IV, A 266.
Aragona (d’) Alfonso I re di Napoli. Fa guerra alla Repubblica, B 288, 291-294, 307.
Aragona (d’) Alfonso II duca di Calabria poi re di Napoli. Viene in aiuto dei Fiorentini, B 346. Li combatte, 385 e segg. Vieta loro la ricuperazione dì Sarzana, 400. È in buone relazioni con Lorenzo de’ Medici, 401. Offre alcuni Stati nel Regno a Piero de’ Medici che li ricusa, C 4.
Aragona (d’) Ferdinando I duca di Calabria poi re di Napoli. Fa guerra alla Repubblica, B 307. La ricerca di lega, 323. Fa elogio di Lorenzo de’ Medici, 352. Con lui rinnovan lega i Fiorentini, 362. Promette aiuto alla Congiura de’ Pazzi, 371. Conforta la Repubblica a rendere al Papa il Cardinale Riario, 381. Le fa guerra, 385 e segg. Manda due galere per condurre a Napoli Lorenzo de’ Medici, 396. Fa pace con lui e con la Repubblica, 399. Soccorso dalla Repubblica nella guerra contro i Baroni, 416, 417.
Aragona (d’) Ferdinando il Cattolico. Legazione della Repubblica a lui, ricordata, C 102. Si accorda con essa, 104. Va oratore a lui Francesco Guicciardini, 116.