Ma chi mi giunge a sinistra dietro le spalle? Ecco la schiera bruna
che bulica come un formicaio.

Veggo lo scrittorello, colui il quale vende ognora a gran prezzo ciò
che val nulla: se stesso ed i suoi giudizi.

Veggo il vecchio Codro, cadente sotto il peso de' suoi volumi in
foglio; né la rabbia basta a dargli forza per lanciarmeli contro.

E te pure non dimentico, o poetastro, celebratore de' pranzi illustri; e te pure, o Vafrino, piaggiatore de' grandi, che ti sei fatto un patrimonio colla loro vanitá.

Ma voi chi siete, pallide facce, tutte fosche di neri capegli, ora immote verso il cielo, ora inclinate mestamente alla terra? Ah sí, vi riconosco, Piloncino e Tartuffo, ipocriti di virtú, falsatori di religione.

E i vili si strinsero le destre, e congiurarono cosí:

—Costui né si vende né si compra; ma con un tocco ardito della sua penna sbalza dai volti le maschere e snuda la veritá.

Dunque pèra il __superbo__, pèra il __nemico__ della patria, pèra il __disprezzatore__ de' grand'uomini, il __novatore__ mostruoso, l'esecrato __filosofo__ pèra.—

[p.188]

Sí, calpestate il male sparso Caffé, o fallaci e crudeli dispensatori delle «ghiande saturnie». Abborritemi, vendicatevi. Ma prima ponete una mano sul mio petto, e sentirete che questo cuore batte tranquillo.