«Comunica il fatto a Fabrizi. Sarei ritornato a Terni se, come sai, la missione che ho non fosse urgente sbrigarla; temo però che il precipitare non ci abbia guastate le uova nel paniere. Ghirelli del resto mi fece le più ampie assicurazioni che starà in relazione con Menotti a cui già mandò rapporto dell'operato. Occhi aperti però e pronti a frenarlo!
«Ti scriverei ancora, ma la macchina è già lesta; procurerò di tornar subito, ciò poi dipende interamente dalle circostanze.
«Saluta gli amici. Pei prossimi preparativi, se avremo chiusa questa via, ne troveremo un'altra.
«Abbiti un bacionone
dal tuo Enrico ».
Questa lettera porta la soprascritta: « Egregio Signore — Il Sig. Capitano Giovanni Cairoli — Albergo d'Inghilterra, alloggiato al N. 4 e 5 — S. P. M. — Terni. »
Ecco ora la risposta di Giovannino:
«Mio Enrico,
«Terni, 19 ottobre 1867.
«Scrivo in lapis per far presto. L'impazienza è febbrile; non dico la mia, che ti lascio immaginare; parlo della generale, di quella comune a tutti i bravi giovinotti destinati ad esserci compagni. È impazienza però tenuta a bada dalla disciplina che l'abitudine d'altre campagne ha loro infuso nelle vene e dalla molta confidenza in te. Devi ammettere che certamente questa deve essere in buona dose perchè sì brava e generosa gioventù subisca con rassegnazione, con quiete, la lanterna magica delle colonne partenti di qui ogni giorno.