— Ecco tutto quello che ho potuto cavare di tasca al signor X.... (il nome non serve), esclamò.
— Basterebbe al più per due di noi, soggiunse uno degli interlocutori.
— Sta bene, ribattè un altro, ma quando saremo sul posto, come si farà? ci toccherà viverci per chi sa quanti giorni!
— Ma io credo che là si provvederà.
— Chi ne sa nulla?
— Intanto potreste partire e quando sarete sul luogo, spediremo dell'altro; frattanto ci adopereremo.
— Non lo credo prudente. Per ritirare denaro quando s'è fuori, fa d'uopo declinare il proprio nome alla posta od alla banca, e noi abbiamo bisogno di tenerci nascosti. Io, fra l'altro, non ho passaporto: quindi non si sa mai quel che possa accadere.
Dal dialogo interrotto, dalla ricerca di quattrini e da altri indizi mi parve comprendere di che si trattasse.
Uscii come se nulla fosse e la prima persona che incontrai fu l'amico del giorno prima, quello che m'avea dato parola di palesarmi il segreto.
— Giurami che mi dirai la verità, gli dissi. Voi combinate qualche cosa per Roma.