Al primo arrivare ci fu un po' di parapiglia, perchè non era stato preparato alcun locale. Ma la superiora delle suore trovò subito un ripiego; fatti levare alcuni zuavi del picchetto di guardia, che russavano placidamente sui pagliericci in una camera di pian terreno, in un momento ci fe' mettere insieme sette letti, e tutti in una sola stanza, cosa che ci fece molto piacere.

Ufficiali, medici, flebotomi, monsignori, cappellani, soldati, suore, tutti erano in moto per noi. La curiosità avea naturalmente molta parte in tante premure.

Prima cura fu quella di visitar le nostre ferite. Ne avevamo veramente bisogno, perchè ci si era fasciati appena alla meglio in modo da far ristagnare il sangue e questo s'era rappreso sulle ferite. Io poi desideravo sapere quale ferita fosse la mia, se grave o no.

Mentre ognuno di noi si adagiava alla meglio, mi venne fatto di notare un prete lungo, alto, con una croce sul petto, di fisonomia piuttosto seria, non troppo entrante; uno degli infermieri mi disse che era monsignor De Merode, elemosiniere segreto di sua Santità.

Fummo medicati con premura. A Giovannino, ricordo, furon tagliati i capelli e gli fu fatto dalla suora un salasso.

Tutto sommato, l'ingresso nostro non fu cattivo e ci lasciava sperare che non avremmo avuto dispiaceri, quantunque gli animi, specie dei militari, fossero irritatissimi per il fatto della caserma Serristori avvenuto il dì innanzi.

Il primo sospetto era stato per l'appunto che quel fatto fosse opera nostra.

Mia prima cura fu quella di chiedere carta penna e calamaio per scrivere alla mia buona mamma. Mi fu risposto che prima bisognava dar contezza di noi all'autorità militare politica, dopo avrei avuto quanto desideravo.

Di fatto, eseguita la medicatura, venne un auditore militare a prendere nota delle nostre generalità. Il nome di Colloredo fece grande impressione su lui e sugli astanti.

I Colloredo sono una famiglia antica nobilissima che trae la sua origine dal castello di Colloredo in Friuli. Ebbe molti illustri guerrieri marescialli e generali che in gran parte militarono al servizio dell'Austria, coprirono onorevoli incarichi e condussero a fine importanti missioni. Alcuni de' suoi rami esistono tuttora nel Friuli, ed in Austria pure sussiste sempre il ramo dei Colloredo Mels e dei Colloredo Mansfeld.