«Guardate un po’ se l’ha adocchiata subito!» continuava don Gilberto. «E m’ha l’aria di volersela proprio tutta per sè!...»

«Se ci si mette lasciatelo far lui... quel cattivo soggetto!» rispose il marchese con una compiacenza anche maggiore.

«È tutto suo padre!» ripigliava don Gilberto. «Vi ricordate di quei tempi?...» E questa volta il marchese si accontentava di rispondere con una fregatina di mani.

«Temo che mi pigli il passo!» disse poi, dopo una pausa, «perchè a ventidue anni ha già avuti quattro duelli, mentre io a quell’età non ne avevo avuto che uno. Buon figliolo però, leale, coraggioso, e tutto cuore! Un mese fa mi sfidò uno perchè lo fissava sempre, e quando s’accorse che era losco gli fece le sue scuse e non volle più battersi con lui; si battè invece con uno dei padrini, ben inteso. Di tanto in tanto già me ne fa qualcuna, ma poi corre subito a dirmela lui per il primo. Il babbo allora gli dà la sua ramanzina a dovere;... ma il mese dopo, di solito, me ne fa un’altra. Tutte cose onorate, intendiamoci!... qualche debituccio, qualche donnina, qualche impertinenza.... Raccomando sempre al suo colonnello che me lo tenga con una mano di ferro; ma ci vuol altro! Quel diavolo ha già rubato il cuore anche del colonnello....»

«E stasera vuol rubar quello della signora Enrichetta!»

«Oh vi dico io che è un bel soggetto!» E così dicendo, il marchese Antonio si allontanò con una nuova fregatina di mani.

Poco dopo don Gilberto era seduto vicino alla marchesa Giulia, la quale faceva crocchio con alcune signore sue amiche, e con qualche elegante adoratore che capitava di tanto in tanto.

«Chi proprio m’ha l’aria goffa più del bisogno è quel povero diavolo d’avvocato che se ne sta là, da un’ora, nel vano della finestra, senza trovar modo d’uscirne!» diceva don Gilberto alla marchesa Giulia, che sorridendo gli rispondeva: «Veduto in Castelrenico, pareva meno male....»

«Ma qui, cara marchesa, proprio non va!» continuava don Gilberto. «E avere una moglie così bellina!... Eh! è venuto in un cattivo paese, quell’avvocato!... È stato un bel rischiarsi!... E per mettersi al sicuro non basta sempre, come stasera, il vano d’una finestra!... con una moglie così bellina!»

«Bellina! è la parola che ci vuole,» soggiunse la marchesa, «perchè a esser bella davvero, diciamolo, ci manca assai. Basta bellina.»