«Come?... è lei, signor Figini, che parla così?»
«Bravo, signor Figini!»
«Che novità è questa?»
«Ah! le so ben io le novità!... e quando il Figini arriva a parlar così» era il Figini che parlava «dite pure che è un gran segno!»
«Un gran segno di che?»
«Voglio dire che sarebbe un gran segno.... perchè finora propriamente non ho parlato, ma se volessi parlare ne avrei delle belle!»
«Sentiamo! sentiamo!»
«Animo, signor Giovanni, butti fuori!»
«Come? lei, signor Figini, sempre così zelante per il buon ordine....»
«Appunto per questo! Suppongano loro signori che io, per esempio, vedessi nel Governo un disordine.... in tal caso sarebbe a favore del disordine ch’io lavorerei, se volessi far rispettare l’ordine! Mi spiego?»