25 luglio 1865.

Questa mattina furono quattro quelli che mi domandarono che cosa faccio.

«Piglio il fresco» risposi al primo, che mi trovò seduto sotto gli alberi del bastione.

«Ma sicuro, cosa fa il nostro Michele, con quella cerona da papa?» continuò un altro ch’era a braccetto del primo.

«Cerona!» ripresi io; e devo aver fatto una gran smorfia.

I due amici si guardarono sorpresi senza capir niente.

«Ma, ecco, io volevo dire» riprese il primo» tu che hai sempre studiato come un martire, che ti sei compromesso per la patria, come fai ad esser qui? Eh Dio sa che impiego aspetti, tu!»

«Sul bastione?»

«Sempre diplomatico il nostro Michele! Verrò poi a raccomandarmi a te....»