«Sono partiti per la città ieri sera» mi disse uno che se ne stava appoggiato al portone socchiuso della casa, e che nell’occasione dei pranzi avevo veduto strozzato in una livrea che gli mozzava il fiato.
«È impossibile!» risposi io.
«Eppure.... vuole che io non lo sappia?«
«Ma ne siete sicuro?»
«Eh, per bacco! Partiti i padroni, partito il signor cuoco, Giovanni, la cameriera....»
«Partiti, partiti.... ma come mai!» continuavo io, e si pensi con quale stizza! Ma intanto ci si erano fatti intorno tre o quattro curiosi, che mi confermarono ad una voce la notizia, dicendo che la carrozza era passata dinanzi al caffè; che nessuno sulle prime aveva voluto credere, ma che poi se n’erano persuasi tutti, vedendo che il signor cuoco della casa non compariva a far la partita a briscola.
«E così?» domandavano dei curiosi ai quali una notizia sola non basta mai.
«E così?» mi domando adesso anch’io; e rimango con la bocca aperta, e goffo come loro.
25 novembre 1865.