La novità d’oggi è che per tutto il paese si legge scritto sui muri, col carbone, viva Buccelli; in alcuni luoghi è scritto di fresco, in altri è ricalcato sul vecchio che incominciava a sbiadire. Una bell’occhiata di sole mi chiamò fuori di casa, ed anch’io lessi questo augurio popolare, che riuscirebbe meno anonimo e misterioso a chi volesse esaminare per minuto la mano di scritto del Buccelli. Il Borsa però ne è agitatissimo. Lo trovai per istrada, e messosi a passeggiare con me, prese a persuadermi che siamo tutti sull’orlo d’un precipizio, di cui mente umana non può valutare la profondità. Secondo lui, questi muri scarabocchiati col carbone rivelano una lega misteriosa tra il Buccelli e un partito che è in preda alle passioni più selvagge; partito, e qui sta il peggio, che nessuno sa di chi si componga.
«Intanto che fa il Governo? Noi siamo senza Governo; il Governo non capisce niente; senza un Governo che si faccia temere molto, non c’è libertà; bisogna cambiare il Ministero; il male è che si cambiano troppi ministri....»
In somma, il povero Borsa non sa che cosa concludere. Però soggiunge che lo sa ben lui quello che si dovrebbe fare, che non si è mai voluto dargli retta; che lo ha sempre detto.... ma in conclusione non lo dice mai. Fors’anche lo disse questa volta, ma i miei pensieri avevano cominciato in quel punto a prendere tutt’altro indirizzo. Salivamo la collina da cui era scomparsa ogni traccia di neve; i miei pensieri seguivano quelle mille forme delle falde e dei poggi che, sebbene spoglie delle splendide vesti della vegetazione, erano pure vaghe nella loro severa semplicità.
Il Borsa parlava; ma le sue parole le sentivo confuse col romorìo di qualche zampillo che spicciava dai muri, col tintinnìo de’ campanacci di alcune capre che salivano l’erta dinanzi a noi, e col fruscìo delle foglie secche mosse dal vento. Sì, dicevo tra me, tu sei sempre il mio bel paese di Borghignolo, quale t’ho avuto dinanzi agli occhi e t’ho sospirato per tanti anni.... Ah se tu non avessi degli abitanti!
«Dunque lei è del mio parere?»
«Oh sì; credo di sì....»
«Che lei solo può mettere rimedio alle cose di Borghignolo?»
«Oh, questo poi no!»
«Ma se lei dice d’essere del mio parere....»
«Del suo parere sì, ma in tutt’altro.»