L’umide

pupille fise al vel fuggente,

la mia Camena tace e ripensa.

Ripensa i giorni quando tu parvola

coglievi fiori sotto le acacie,

ed ella reggendoti a mano

fantasmi e forme spïava in cielo.

Ripensa i giorni quando a la morbida

tua chioma intorno rogge strisciavano

le strofe contro a gli oligarchi