»Il suo voto vibrava più acuto negli animi nostri, là, dove stavamo per lasciare le membra sue; ma non temevamo per lui il freddo della tomba nè la solitudine. Troppi cuori egli ha scaldato della sua fiamma, perchè non gli giunga ora e sempre l’amor loro: troppi animi ha esaltati perchè non gli giunga ora e sempre il loro reverente consenso.

»L’eternità d’amore risplenderà su lui finchè la sua poesia sarà sentita, ammirata, amata; e sarà, finchè la lingua di Dante duri strumento di tutto quanto il pensiero e di tutto quanto il sentimento del popolo nostro, dalle Alpi alla Sicilia.»

NOTE.

NOTE AL PROEMIO E AL CAPITOLO I.

([Pag. 3.])

Riferisco il frammento della lettera del Carducci da Pian Castagnaio, che si riferisce alla nomina della Commissione per il colèra.

Per quello che spetta ai nostri studi, de’ quali tu mi scrivi parole gentili, da due settimane gli ho abbandonati; occupato come sono nell’assistere ai malati di colera che abondano pur in questo paese. In mancanza di persone che assistessero, poichè tutti o per poco animo o per inettitudine si ricusarono, io, mio fratello e due giovani senesi prestammo volontaria l’opera nostra ne’ primi casi. Dietro la qual cosa il Municipio ha creduto bene di fare di noi e di tre altri una Commissione gratuita di assistenza, incaricando me della direzione e della compilazione di un regolamento sanitario per altre Commissioni di vigilanza su’ commestibili, nettezza esterna, soccorso agl’indigenti, disinfettazione e inumazione ec. E io, come è dovere di buon cittadino, misi da una parte la vita meditativa per la attiva, la quale, come c’insegna il nostro gran Leopardi, è più degna e più naturale all’uomo che non sia l’altra. E così farò in ogni circostanza in che il bisogno pubblico lo richieda, avendo io dato studio alla vita meditativa appunto perchè l’attiva ci era vietata dalle condizioni del paese nostro infelicissimo.

([Pag. 7.])

Riferisco l’atto di nascita del Carducci, già pubblicato da Giuseppe Picciola nelle note al suo Discorso: Giosue Carducci ec.; Bologna, Zanichelli, 1901.

Certificasi dall’infrascritto Segretario Capo della Sezione Ministeriale dello Stato Civile e Statistica generale, come dal registro delli Atti di Nascita avvenuto (sic) nella Comunità di Pietrasanta nell’anno 1835, e che si conserva nella citata Sezione, apparisce sotto il n. 144 il seguente atto: