La pace di Costanza. — Terzine — del Sig. Enrico Panattoni, Accademico Fecondo.

XX.

Mentre il mondo combatte, e l’Italia è inondata di sangue per le contese tra Popolo e Grandi e per crudeli avarizie, un umile fraticello va di terra in terra gridando: Amore, amore! Ei non vede e non pensa che amore. Per lui tutto è amore, da Dio e dalle opere sue più grandi fino alla colomba dell’aere e al fiore del campo. Per lui tutti gli esseri sono fratelli. Questo umile fraticello è

San Francesco d’Assisi. — Canzone — del Sig. Giovanni Del Corona, Accademico Risoluto.

XXI.

La civiltà sempre più manifestasi in ogni fenomeno della Storia italiana. La donna nobilitata dalla Cavalleria, esaltata dai Trovadori, santificata dalla Religione, divien culto pei popoli d’Italia. I Vespri siciliani ripetono ancora la terribile parola: Guai a chi insulta

La dignità della donna. — Canzone — del Sig. Pirro Pasta, Accademico Fecondo.

XXII.

I fatti accennati fin qui dimostrano quali elementi di vita accoglie in sè il Medio Evo. Non manca che una voce che tuoni su questo caos, come un tempo sul caos antico la voce di Jeova, e crei. Questa possente voce è la voce di

Dante. — Canzone — del Sig. Giosue Carducci, Accademico Risoluto.