E altissimo pensier d’opre leggiadre:
Nè fia chi pur sogguati alla severa
Fronte e nel conscio petto
Romper non senta la profonda calma,
Nè surga al fiero tempestar dell’alma.
Spera: vanir non puote
La tua speranza mai se pria disciolto
L’universo non torni al nulla antico:
E lento pur dalle superne ruote
Nei luminosi campi il sol fia volto,