Come aggrada alla sorte, un raggio amico,
Che ti vesta di luce, Italia, aspetta
Dalla ragion dei tempi.
Poichè l’ordine eterno,
Che agli esseri dà vita e moto e posa,
Fòra distrutto, se qui ver discerno,
Ov’eterne ruine, eterni scempi
E ogni diversa cosa
Più che morte non è premesse al fondo
Chi niuno ebbe maggior, pari o secondo.