Ove il giorno s’accende, ove scolora?

Di sapïenza fia l’eterna Roma

Novello tempio aperto?

O seguirem nell’arti eccelse ed alme

Cogliendo sempre orgoglïose palme?

O più nobil arena,

Se l’orme ricalcar non è fatale,

Il ciel n’appresta? A te forse all’amplesso

Accolto già della sottil Camena,

Allor che t’inspirò canto immortale,