In sen nutrire l’amoroso foco:

Ma tu le candid’ale, italo cigno,

Spiegasti all’ardua cima,

Ove l’occhio non giugne nonchè ’l vano

E procace clamor di vulgo insano.

Amor, speme e disdegno,

O ben creato spirto, anco ti piaccia

Versarne in cor dagli effigiati marmi,

Sicchè rivolte sien l’opre e l’ingegno

Ove segnasti luminosa traccia