Col dolce suon d’armonïosi carmi
E la vita operosa e intemerata.
E tu, Pazzi, che sai
Coi divini portenti
Dell’arte tua gentil sovra il sentiero
Di gloria richiamar l’itale genti,
Segui l’opre mirande, e sì vedrai
Sul gemino emisfero
Ove bella virtù si onora ed ama
Carca del nome tuo volar la fama.