Così scriveva il Carducci il 19 dicembre 1882 nel Don Chisciotte di Bologna.
E il giorno di poi:
«Guglielmo Oberdan fu fucilato o impiccato questa mattina alle ore 9 in Trieste.
»È austriacamente naturale.
»L’Imperatore si affrettò a rispondere così al poeta francese, che lo sperava grande; al professore italiano, che lo invocava magnanimo.
»È austriacamente più che naturale.»[49]
Due giorni dopo:
«Italiani, facciamo un monumento a Guglielmo Oberdan!
»Ma no, monumento. La lingua academica di questa età gonfia e vuota mi ha tradito.
»Volevo dire: Segniamo sur una pietra, che resti, la nostra obligazione con Guglielmo Oberdan.