— E adunque quante siam qui eravamo losche allora?

— Tutte, o Terenzia.

— Non esclusa la madre tua?

— Non esclusa.

E Cesare procedette innanzi, e interrogò amabilmente e astutamente ed epigrammaticamente altre donne, delle quali non era alcuna che non fosse iraconda contro di Clodio, e:

— Guarda, o Cesare, gli dissero a più voci, guarda che fa Clodio adesso. Chi è innocente è imperterrito, e si conforta di generoso disprezzo. Ma l’indomabile belva sanguinaria or lambisce finalmente con lingua di coniglio.

— A lui importa che la sua innocenza trionfi. Gli riuscirebbe più tetro il carcere, pensando che lo si volle in ogni modo vedere in Roma contaminatore di castissime donne (e fece un’appoggiatura forte su quel superlativo), mentre villeggiava in Interamna.

E passò alla madre, che lo guardò severissima e taciturna.

— Prendi, o madre, le inspirazioni da Minerva, e lascia che Nemesi avveleni altro sangue.

E passò a Servilia.