— Gioverebbero, — rispose il Rosetti — se l’arricchire fosse un bene in sè. Ma può essere una cosa buona o può essere una cosa cattiva.... Così.... Conforme....
— Ma non le par ragionevole, giusto, naturale, che gli arditi e i forti comandino ai deboli e ai timidi?
— Se vogliamo conquistare in poco tempo molte ricchezze, sì. No: se vogliamo contemplare l’eterna immobilità dell’universo....
— Ma se l’uomo avesse perso tutto il suo tempo a guardarsi l’ombelico o a contemplare l’immobilità dell’universo, che è la stessa cosa, il mondo sarebbe ancora come mille anni fa....
— Il progresso è una illusione: si ricordi del dito mignolo di Leo! — disse il Cavalcanti sorridendo.
— Ma la forza, il sapere, la potenza, la ricchezza....
— Illusioni, illusioni — ripetè il Cavalcanti — Perfino il nostro corpo è una illusione.... Dello spirito mortale, come dice la signora Yriondo!
— Ho capito, — disse sarcasticamente l’Alverighi. — Anche i milioni, anche le case, le terre, le ferrovie, questo vapore, l’oro e l’argento, sono illusione; il velo di Maya....
— Sono illusioni — interruppe il Rosetti — poichè non hanno nessun valore per chi non ne ha bisogno.
— Lo ha detto anche lei: — aggiunse il Cavalcanti — se un movimento mistico si divulgasse nella moltitudine, quasi tutte le nostre ricchezze anderebbero in fumo....