— Le ho nel baule, nascoste; perchè mio marito non le trovi. Le cercherò e gliele darò.

Mi venne allora il pensiero di chiederle dell’abruzzese.

— L’abruzzese vi fa la corte, però.... Me lo hanno detto parecchi.

Mi guardò come sbigottita.

— Ma che dice! Quel poverino! Buono come un angelo! Se sapesse quel che gli capita.... Un’altra donnaccia....

E mi raccontò che l’abruzzese era ammogliato, e aveva lasciata la moglie, come tanti emigranti fanno, nel suo villaggio nell’Abruzzo: ma in America qualcuno l’aveva avvertito che sua moglie se la intendeva con un altro....

— E ritorna per ammazzarla? — non potei a meno di dire.

— Ma che! — rispose. — Lui le vuol bene, Antonio l’aveva già quasi persuaso a perdonarle, a far come lui. Per fortuna io l’ho persuaso a tempo a non far la figura del babbeo....

— Voi vi siete presa questa responsabilità? Ma vi riguardano forse le faccende di quell’abruzzese?

Mi guardò impavida e ferma; e: