— Non esageri, signora, ce ne sono tante di donne divorziate oggi nel mondo; e i tempi non sono più quelli di una volta!
— Una donna divorziata è sempre colpevole agli occhi della gente. E tutti gli uomini credono di poterle fare la corte....
— Quale disgrazia!
Ma non mi diè tempo di dirle le barzellette un po’ volgari, che mi erano venute alle labbra; che:
— Vivere sola, io! — continuò. — E come potrei? e che cosa farei? Non aver più nessun appoggio? Ma crede lei che alla mia età una donna possa, da un giorno all’altro, ricuperare quella che lei chiama la libertà....
— Si rimariti, allora, se non vuol la libertà! — ribattei senza tanti complimenti.
Ma fu peggio.
— Rimaritarmi io? Andare in giro con un altro uomo, quando mio marito è ancora vivo? Mai! Mi parrebbe di andar in giro con un amante. Sono una donna «vieux jeu», io, come dice mia figlia.
La faretra dei consigli era vuota.
— Ma che cosa vuol dunque allora, signora? — le chiesi duramente, un po’ impazientito e con un tono piuttosto canzonatorio.