— Purchè le sue storie non vadano ad arricchire la letteratura dell’emigrazione! — pensai.

Tornato sul ponte, sentii la bella genovese che in un crocchio diceva con disprezzo:

— Sapete quanto ha dato di mancia? Duecento lire!

Il gioielliere era sdegnato; gli altri non si pronunciavano; solo la moglie del dottore di San Paolo:

— Se però — diceva un po’ timidamente — avessimo dato tutti in proporzione!

Ma la genovese inviperita:

— E il bel regalo, lo ha ricevuto non è vero, anche lei? Bello come il mio!

Ahimè! la leggenda della signora era stata ben caduca. Ma in quella sopraggiunse l’Alverighi, sbuffando:

— Come si respira male, nel Mediterraneo. Appena si esce dall’Atlantico si sente il chiuso e lo stantio, non è vero?

Poi ci additò in lontananza i monti della Liguria e le piccole case.