L’Alverighi pensò un momento come esitando.
— Per la signora — rispose poi con un po’ di incertezza — è chiaro.... La signora è francese. Il patriotismo, dunque....
— E da che interesse sarei mosso, io? — chiese allora il Cavalcanti.
— Lei.... — rispose l’Alverighi. — Il suo caso è meno chiaro.... Probabilmente lei è mosso da quella specie di orgoglio che tutti proviamo nell’ammirare i tentativi nuovi e arditi.... O che paiono tali....
— E che interesse muove lei — chiese infine il Cavalcanti — a vilipendere l’arte del Rodin?
L’Alverighi tacque di nuovo un istante; e poi semplicemente e asciuttamente:
— Il Rodin mi è antipatico — disse.
Ma il Cavalcanti e la signora protestarono.
— E le par questo un motivo sufficiente? — interruppe il primo.
— «Mais c’est l’homme le plus charmant du monde! Je le connais très bien», — aggiunse l’altra, quasi nel tempo stesso.