Ma l’Alverighi non vacillò.
— Mi è antipatico, — disse con forza, — perchè ha avuto il coraggio di scrivere in una rivista francese, la «Revue», mi pare, che la bellezza è l’interesse supremo. Sicuro, l’interesse supremo, perfino nel costruire le città! Rodin sarebbe capace di mettere al bando dalla civiltà l’America del Nord, perchè New-York non gli piace!
— Non è inverisimile — rispose il Cavalcanti. — E sarebbe poi, in bocca ad un artista, un’eresia e una bestemmia? Una esagerazione, sì: ma una esagerazione che non mi offende nè sorprende, come non mi sorprende nè offende che lei, che è venuto in America per arricchire....
— Per arricchire? — fu la risposta brusca e inaspettata. — E chi glielo ha detto?
Di tutte le bizzarre cose che da parecchi giorni l’Alverighi ci veniva dicendo e raccontando, nessuna ci meravigliò più di questa: il Cavalcanti restò addirittura di sasso; tacque per un momento, poi quasi balbettando:
— E allora.... per qual ragione è andato in America, lei? — chiese.
Ma come godendosi la nostra sorpresa, l’Alverighi volle accrescerla divagando.
— Sono andato in America, per arricchire, io? Ma lo sanno loro, che a diciotto anni io avevo fatto voto di povertà, come un monaco antico? Ero spiritato dall’idea di diventare, non sapevo precisamente che cosa — andava a giornate — un grande poeta, un grande filosofo, un gran romanziere, una di queste cose, tutte queste cose insieme: un uomo unico insomma, come diceva lei, Cavalcanti, l’altra sera. Ero pazzo da legare, d’accordo: ma un posticino di professore in un ginnasio di Sicilia era tutto il mio regno terreno e mi bastava; ma un cento lirette al mese, nette di ricchezza mobile, mi parevano l’appannaggio sufficiente di un uomo di genio, gestante di capolavori immortali. Sono nato in una famiglia di asceti; io....
— Ma allora, perchè è andato in America? — chiese di nuovo il Cavalcanti.
— Perchè? Perchè ero pronto, sì, a faro voto perpetuo di povertà ma volevo diventare un gran savio.... E poichè tra i diciotto e i ventidue anni mi accorsi che l’Europa non voleva darmi la sapienza....