— Lei è andato a cercarla in America? — esclamò il Cavalcanti, alzando le braccia, trasecolato.
Ma l’Alverighi a sua volta incrociò le braccia senza fretta, si appoggiò al tavolo e piantandogli gli occhi in faccia, pacatamente, quasi scandendo le parole:
— Sicuro! — disse. — Sono andato in America a cercare la verità e non l’ho soltanto cercata.... L’ho anche trovata. Non mi crede? Le sembra strano? Anche lei dunque pensa che l’America non sia altro che terra da oro? Vergogna!
Il Cavalcanti restò un istante immoto e silenzioso, certo perchè non sapeva più, come tutti noi del resto, che giudizio fare di questi strani discorsi; poi:
— Ma sa che mi interesserebbe molto — disse scherzosamente e sorridendo — di saper come questo miracolo è avvenuto? Perchè proprio che l’America sapesse far di questi miracoli, non lo credevo!
— La storia però — rispose l’Alverighi seriamente — sarebbe un po’ lunga a raccontare....
— Il tempo non ci manca — replicò il Cavalcanti.
L’Alverighi parve riflettere un istante: poi serrando le spalle:
— Se lei vuole.... Quando vuole!
— Questa sera stessa!