Ma parlavo ad un soldo. Non rispose; mi guardò invece con occhi diffidenti, quasi ostili, come avesse dinanzi un agente di emigrazione.

— Del resto — aggiunsi per rompere quel fastidioso silenzio — se lei crede possa giovare, io sono pronto a scrivere al signor X.... Se le cose raccontate sono vere, stia sicuro che indennizzerà la famiglia. Solo vorrei prima poter parlare con quell’uomo....

Si rasserenò alquanto, e:

— Il marito — mi disse — è una bestia. La farò parlar con la moglie. Proprio se può fare qualche cosa sarà una carità. E poi mi faccia un altro piacere: preghi la sua signora di ripetere a Maddalena di dare un po’ più retta a me e un po’ meno a suo marito. Se vuol suicidarsi, padrona: ma aspetti di essere arrivata. Vorrei almeno che non mi morisse a bordo e che non mi infettasse qualche altro!

Sopraggiunse in quel momento la bella genovese: e mi pregò di pregare la signora Feldmann che volesse suonare qualche ballo.

— Volentieri, — risposi — ma dov’è?

— Su, nel salone, che suona. Non sente?

Dal salone giungeva infatti a piccole ondate intermittenti una melodia. Lasciai il dottore: salii con la genovese: e comunicai all’augusta dama l’umile richiesta delle sue ammiratrici e dei suoi ammiratori. Subito parecchie coppie incominciarono alla cadenza di un valzer i loro giri; mentre io raggiungevo in un cantuccio l’ammiraglio.

— Come è fresca, tranquilla, allegra! — gli mormorai dopo un poco, all’orecchio, guardando la signora. — Chi direbbe che ieri sera...

— Queste signore del bel mondo! — rispose l’ammiraglio, senza distogliere gli occhi dalle coppie. — Un bell’abito fa su loro l’effetto di una fanfara su noi soldati. Quando se lo sentono addosso dimenticano tutto. I dispiaceri, le malattie, gli anni....