— Ne ha parecchi, suo marito, di difetti; e lei non è una moglie indulgente, «tant s’en faut!» — dissi scherzosamente.

— Lei vuol dir sincera, — mi rispose con un fare veramente candido.

— Sincera e severa, mi pare.

— Me lo diceva sempre anche mia madre, — rispose. — Ma io sono fatta così.

— Nè mi stupisce. Questa specie di sincerità severa si ritrova spesso nei santi, nei sovrani, nei principi, nei grandi signori, nelle donne troppo belle e troppo adulate....

— E per qual titolo sarei io ammessa nel numero delle persone provviste di questo temperamento? — mi chiese con un sorriso malizioso.

— Proceda per esclusione. È lei una santa? una regina? una principessa? No. Dunque....

— Ma spero che riconoscerà che è una virtù.

— Conforme.

— Conforme che cosa?