Arn. Neppure da lei?

Wan. No, e d’altra parte io non posso esigere da Ellida che si occupi delle mie figlie. (interrompendosi) Ma non era di questo che dovevamo parlare. Mi dica, ha ben riflettuto su quanto le dissi?

Arn. Dacchè ci siamo lasciati, non ho pensato ad altro.

Wan. E che cosa mi consiglia?

Arn. Caro dottore, a me sembra che lei come medico dovrebbe sapere meglio di me...

Wan. Se sapesse quanto è difficile per un medico di giudicare del male di una persona a lui cara.... In questo caso poi non si tratta di una malattia ordinaria e non è un solito medico, nè le solite medicine che potranno guarirla.

Arn. Come sta oggi?

Wan. Sono stato or ora nella sua camera e mi parve tranquilla, ma sotto quel continuo variar di umore si nasconde un mistero che non posso chiarire e che la rende così incostante, così irrequieta.

Arn. Ciò può dipendere anche dal suo stato d’animo malato.

Wan. Sì in parte ma non è tutto. Ellida appartiene ad una generazione di marinai. Ecco la vera ragione.