Arn. Dunque lei alludeva a sua moglie scrivendomi che qui vi era una persona che mi aspettava la quale sarebbe stata contenta di vedermi.
Wan. E a chi voleva mai che alludessi?
Arn. (con prontezza) È vero: lei ha ragione, ma io non avevo compreso.
Wan. È naturale giacchè io mi sono sbagliato.
Arn. E lei poi dice che è un egoista.
Wan. La mia colpa verso Ellida è tanto grande che non posso trascurare di tentare alcuna cosa che possa far cessare un poco la sua melanconia.
Arn. In che modo spiega il dominio che codesto straniero ha sopra Ellida?
Wan. Mio caro amico, è inesplicabile!
Arn. Inesplicabile?
Wan. Almeno per ora.