Arn. E non mi terrà mai nulla nascosto, non è vero, Violetta?

Viol. Sicuro, lei è il mio antico maestro, il mio professore d’altri tempi.

Arn. La prego.... non annetta grande importanza a questa.... dignità. Le aprirò sinceramente l’animo mio: lei è libera, completamente libera; le chiedo se vuole legarsi a me per tutta la vita.

Viol. (retrocedendo spaventata) Oh! che cosa dice?

Arn. Per tutta la vita, Violetta. Vuole divenire mia moglie?

Viol. (a voce bassa come parlando a sè stessa) No, no; è impossibile.

Arn. Sarebbe impossibile che....

Viol. Mio Dio, signor Arnholm, quanto mi ha detto è cosa molto seria.... (fissandolo) Lei dunque pensava a ciò quando mi offriva poco fa di fare tanto per me?

Arn. Mi ascolti tranquillamente Violetta; la mia proposta la sorprende tanto?

Viol. E come non vuole che mi sorprenda, fattami da lei?