Viol. (interrompendola) Mamma è andata al bagno.
Wan. (guarda Violetta con benevolenza, le mette una mano sul capo — poi, con esitazione) Ascoltatemi, figlie mie. Avete intenzione di lasciare tutto il giorno quei fiori sulla terrazza e questa bandiera.
Hilda. Certamente; e troverai giusto che....
Wan. Sì.... sì.... ma ecco vedete...
Viol. (facendogli dei segni) Babbo, è per il professore Arnholm. È naturale che quando arriva un amico come lui....
Hilda. (sorridendo e scuotendolo per un braccio) Lui che fu il professore di Violetta....
Wan. (sorridendo) Siete due maliziose! Voi trovate naturalissimo che noi ci ricordiamo di quella che non è più tra noi: e sia pure. Intanto Hilda, prendi la mia valigia; (le dà la valigia) e portala nel mio studio. Ebbene no, figlie mie, questa festa non mi piace, non mi piace che ogni anno voialtre.... mi capite?... Insomma, bisogna che faccia sempre quel che volete voi.
Hilda. (andando a sinistra con la valigia) Se non mi sbaglio credo di vedere laggiù il professore.
Viol. (guardando) Lui! (ridendo) Ma che, credi forse che sia Arnholm, quel buon uomo là?..
Wan. Eppure è lui.... non vi è alcun dubbio.... Sì, sì, è lui.