Ellida. Forse, ma non ne uso, perchè io pure vivo una vita di ricordi, alla quale gli altri sono estranei.

Arn. Lei?... (a voce bassa) Dunque.... dunque lei non ama suo marito?

Ellida. Io? ma io l’amo con tutto il mio cuore, ed è ben questo che è orribile, inesplicabile.

Arn. Signora Wangel, abbia confidenza in me, mi confessi ogni cosa.

Ellida. Non posso, almeno per ora: forse più tardi.

SCENA XII. Detti e Violetta, quindi Wangel ed Hilda.

(Violetta appare sulla terrazza e scende in giardino).

Viol. Vogliono intanto passare nel salone? Papà arriverà a momenti.

Ellida. Sì, sì.

Wan. (che ha cambiato d’abito da sinistra con Hilda) Eccomi finalmente libero. Ho sete, beverei volontieri qualche cosa di fresco.