Ellida. Prima, poche righe da Arcangelo; mi diceva solamente che partiva per l’America, e mi dava il suo indirizzo per rispondergli.
Wan. Gli hai risposto?
Ellida. Subito. Naturalmente gli scrissi che tutto doveva essere finito tra noi; che non doveva più pensare a me, e ch’io volevo dimenticarlo.
Wan. E ti continuò a scrivere?
Ellida. Sì.
Wan. Rispondendo alla tua lettera?
Ellida. Alla mia lettera non rispose neppure una parola: come se non gli avessi scritto nulla. Mi diceva semplicemente che bisognava aspettare, che m’avrebbe avvisata all’epoca in cui avrebbe potuto chiamarmi a sè e che allora io avrei dovuto raggiungerlo immediatamente.
Wan. Dunque, non rinunciò a te?
Ellida. Tornai a scrivergli, tornando a ripetere, con più forza, quanto gli avevo detto, ma lui non si diede per inteso e mi rispose senza una sola allusione alla nostra rottura. Compresi che era inutile insistere e non gli scrissi più.
Wan. E non hai più avuto sue nuove?