Arn. Da quella di....
Viol. Voglio dire che lui e la mia matrigna.... (s’interrompe) Lei mi capisce: babbo e mamma hanno i loro interessi.
Arn. In questo caso sarebbe meglio andar via di qui.
Viol. Forse. Ma mi sembra, che, malgrado tutto, io non abbia il diritto di lasciare il babbo.
Arn. Un giorno o l’altro dovrà bene lasciarlo: più presto ciò avverrà, meglio sarà.
Viol. Capisco anch’io che questo passo dovrò farlo, perchè anch’io debbo pensare al mio avvenire. Se mi morisse il babbo non avrei nessuno a cui ricorrere. Povero babbo, il solo pensiero di separarmi da lui mi spaventa.
Arn. La spaventa?
Viol. Sì, per lui.
Arn. Ma presso di lui resterebbe sempre la signora Ellida.
Viol. Lei non ha il tatto, la delicatezza della mia povera mamma! Vi sono molte cose che essa non vede neppure, o non vuol vedere e delle quali non si occupa. Non so poi spiegarne la ragione.