Viol. (con un sospiro) Dobbiamo accontentarci della terra ferma.
Arn. È il nostro elemento.
Ellida. Non lo credo.
Arn. Non apparteniamo noi, forse, alla terra ferma?
Ellida. Io credo che se dalla nascita ci avezzassero a vivere sul mare, nel mare, saremmo forse, molto, ma molto più felici.
Arn. Lo crede?
Ellida. Sì, lo credo, e vorrei farne la prova. Ne ho spesso parlato con Wangel.
Arn. E quale è l’opinione del dottore?
Ellida. Che potrei avere ragione.
Arn. (scherzando) Sia pure, ma il male è senza rimedio. Noi, dunque, abbiamo sbagliato rotta e siamo diventati animali terrestri, anzichè animali marini. Disgraziatamente ora non possiamo più cambiare.