Engs. (assecondato da Regina, aiuta il Pastore ad indossare il suo soprabito). Addio, figliuola, se qualche cosa t’accadesse, tu sai benissimo dove trovare Giacomo Engstrand. (piano) Viottolo del Porto, hm! (alla signora Alving e ad Osvaldo) E la casa dei marinai si chiamerà: «Asilo del ciambellano Alving».... ecco. E se mi sarà concesso di dirigere questa casa, come l’intendo io, son sicuro ch’essa riuscirà degna del defunto ciambellano.

Il Past. (uscendo). Hm!... Venite, mio caro Engstrand. Addio, addio!

(Entrambi escono dal vestibolo).

SCENA V. Signora Alving, Regina, Osvaldo.

Osvaldo (avvicinandosi alla tavola). Di qual casa parlava?

Sig.ª Alving. Una specie d’asilo che vogliono fondare lui ed il pastore Manders.

Osvaldo. Brucierà anche quello.

Sig.ª Alving. Perchè tale idea?

Osvaldo. Tutto deve bruciare, non rimarrà nulla per ricordare mio padre. Io pure brucio!

Regina (lo guarda colpita).