Sig.ª Alving. Io non sopravviverò a questo colpo.
Osvaldo. Vi si può sopravvivere. Se avessi qui Regina, le manifesterei la mia decisione.... e reclamerei da essa quest’ultimo servigio. Ella, ne son certo, non mi ricuserebbe il suo aiuto.
Sig.ª Alving. Mai!
Osvaldo. Se l’accesso mi avesse colpito in sua presenza, e mi avesse visto soffrire, più debole d’un bambino, impotente, miserabile, senza speranza... senza una salvezza possibile...
Sig.ª Alving. Regina non avrebbe mai acconsentito....
Osvaldo. Regina non avrebbe esitato a lungo. Regina aveva il cuore così adorabilmente leggero. Si sarebbe stancata ben presto di curare un malato come son io.
Sig.ª Alving. In tal caso, Dio sia lodato, che Regina è partita.
Osvaldo. Sì, mamma, così ora spetta a te di soccorrermi.
Sig.ª Alving (mandando un grido). Io?
Osvaldo. E chi dunque se non te?