Il Past. (vivamente) I miei bagagli sono qui dal negoziante, ove passerò la notte.

Sig.ª Alving. (reprimendo un sorriso). Dunque non volete proprio passare la notte sotto il mio tetto?

Il Past. No, signora mia; io ve ne sono riconoscente, ma preferisco dormire giù, come al solito. Mi riesce più comodo per prendere il battello....

Sig.ª Alving. Fate come credete. Però mi sembra che due vecchi come noi....

Il Past. Oh! Buon Dio! che dite mai! D’altra parte è naturale che oggi siate di buon umore. Prima di tutto la festa di domani, poi il ritorno di Osvaldo....

Sig.ª Alving. Sì, per me quest’è una gran felicità. Figuratevi! Era lontano già da più di due anni. E ora mi promise di passare tutto l’inverno con me.

Il Past. Davvero? Quest’è da parte sua un’azione veramente figliale perchè suppongo che non debba sedurlo poco la vita di Parigi o di Roma.

Sig.ª Alving. Certo, ma qui egli ha sua madre! Ah! il mio buon figliuolo adorato! Il suo cuore è tutto per la sua mamma si può proprio dirlo!

Il Past. D’altra parte sarebbe troppo triste se la separazione e le sue occupazioni d’artista dovessero rallentare dei legami così naturali.

Sig.ª Alving. Avete ragione. Ma con lui non c’è pericolo. Sono curiosa di vedere se lo riconoscerete. Egli discenderà tosto; ora riposa un po’ sur un sofà. Ma sedete dunque, mio caro Pastore.