Osvaldo. (arrestandosi sulla soglia). Oh! Mille scuse. Credevo foste tutti nel gabinetto da lavoro. (avvicinandosi) Buon giorno, signor Pastore.
Il Past. (fissandolo con meraviglia). Oh! Ma è strano....
Sig.ª Alving. Che ne dite, Pastore?
Il Past. Io dico.... dico.... No! Ma è questo veramente?...
Osvaldo. Sì, signor Pastore, questo è veramente il figliuol prodigo....
Il Past. Ma, mio caro amico....
Osvaldo. Il figlio ritrovato, se così preferite dire.
Sig.ª Alving. Osvaldo pensa al tempo in cui voi vi opponevate così decisamente alla sua carriera artistica.
Il Past. Vi sono tante decisioni, temerarie ai nostri occhi, che più tardi invece.... (gli tende la mano) Insomma, siate il benvenuto. Davvero, mio caro Osvaldo.... mi permettete nevvero ch’io vi chiami come vi chiamavo una volta?...
Osvaldo. E come vorreste chiamarmi?