Il Past. Proprio le domeniche!
Osvaldo. Sicuro, è il giorno consacrato al divertimento. Ma non intesi mai una parola meno che conveniente; nulla di quanto potrebbe venir tacciato d’immoralità.... No; sapete voi invece dove e quando si riscontra dell’immoralità nei circoli d’artisti?
Il Past. No, grazie a Dio, non ne so nulla.
Osvaldo. Ebbene! Mi permetterò di dirvelo io: la riscontrai solo allorchè qualche padre o marito delle nostre famiglie modello, veniva presso gli artisti in cerca di un po’ di libertà, degnando onorare di una sua visita le nostre umili taverne. In quelle occasioni sì, possiamo dire d’averne imparate delle belle! Quei signori sapevano raccontarci fatti e cose a cui non avevamo pensato mai.
Il Past. E che? Pretendereste che degli uomini onorati di questo paese possano andare....
Osvaldo. Li avete mai intesi, questi uomini onorati, di ritorno alle loro case, discutere sull’immoralità che regna nei paesi stranieri?...
Il Past. Questo sì....
Sig.ª Alving. Anch’io ne intesi parlare.
Osvaldo. Sicuro. E si può loro credere sulla parola. Tra essi ci sono di quelli che lo sanno per esperienza propria. (si prende la testa tra le mani) Chi si permette di ricoprire di fango la bella, la superba, la libera esistenza di laggiù?
Sig.ª Alving. Non esaltarti, Osvaldo, questo non ti giova affatto.