Il Past. Ma come spiegare?... Mi ricordo benissimo l’attitudine di Engstrand, allorchè venne a trovarmi pel suo matrimonio. Egli era così avvilito, e si rimproverava con tant’amarezza il fallo commesso da lui e dalla sua compagna....
Sig.ª Alving. Prendersi lui ogni responsabilità era il meglio che gli rimanesse a fare.
Il Past. Ma tanta dissimulazione, e con me! Non me la sarei aspettata da parte di Giacomo Engstrand. Ah! Me ne renderà conto, oh sì, e seriamente. Eppoi, quanta immoralità in simile unione! Per un po’ di denaro! A quanto poteva ammontare la somma di cui disponeva la ragazza?
Sig.ª Alving. A trecento scudi.
Il Past. Guardate un po’! per trecento miserabili scudi, si sposa una donna perduta!
Sig.ª Alving. E che dite di me allora che acconsentii a sposare un uomo perduto?
Il Past. Ma, Dio mi perdoni!... Che dite mai?... Un uomo perduto!
Sig.ª Alving. Credereste voi per caso che Alving quando mi condusse all’altare fosse più puro di Giovanna quando sposò Engstrand?
Il Past. Il caso è affatto diverso....
Sig.ª Alving. Non tanto. Solo il prezzo differiva: in un caso trecento miserabili scudi.... nell’altro un patrimonio.