Osvaldo. Non potrei fumare.

Sig.ª Alving. Sai bene che un sigaro lo puoi fumare.

Osvaldo. Bene, bene, vengo. Ancora una sola goccia.... Ecco.

(Egli entra col sigaro in bocca, e chiude la porta dietro di lui. Breve silenzio)

Osvaldo. Dov’è andato il Pastore?

Sig.ª Alving. Ti dissi or ora che se n’è andato all’asilo.

Osvaldo. È vero.

Sig.ª Alving. Osvaldo, non dovresti rimanertene tanto a tavola.

Osvaldo (passando dietro la schiena la mano in cui tiene il sigaro). Ma io trovo ciò squisito, mamma. (egli la carezza e gli dà dei buffettini) Pensa, per me che me ne ritorno ora a casa mia, essere seduto alla tavola della mia mammina, e mangiare le pietanze eccellenti che fa la mia mammina....

Sig.ª Alving. Caro, caro ragazzo!