Osvaldo. Ma hai saputo vivere benissimo sinora senza di me....

Sig.ª Alving. Sì, è vero, ho vissuto senza di te....

(Silenzio. Il giorno cade lentamente. Osvaldo misura a gran passi la scena. Ha deposto il suo sigaro).

Osvaldo (fermandosi innanzi alla signora Alving). Mamma, mi permetti di sedermi sul sofà vicino a te?

Sig.ª Alving (facendogli posto). Sì, vieni, vieni, figlio mio.

Osvaldo (sedendo). Ora devo dirti una cosa, mamma.

Sig.ª Alving. (l’orecchio teso). Che?

Osvaldo (guardando fissamente innanzi a sè). Non posso tenermela più a lungo sul cuore.

Sig.ª Alving. Tenere che? che c’è?

Osvaldo (come prima). Non ho potuto decidermi a scriverti su questo proposito, e dopo il mio ritorno....