—Io pure non ho un piano premeditato, viaggeremo di concerto.
—Come vi chiamate?
—Benvenuto Lamperth.
—Siete un uomo che mi va a genio.
—Ve ne sono obbligato, e mi duole che vi abbia a perdere sì presto. Ma dove contate di sostare stassera?
—A Dover.
—Ecco appunto la stazione di Dover, disse Lamperth ascoltando il fischio della locomotiva; e avvicinandosigli, aggiunse a bassa voce: È un paese di litigiosi questo Dover, vi troverete a far qualche cosa di buono.
Così dicendo il convoglio si era arrestato. Rosen ne discese col suo compagno, si buttò con lui in una vettura, e si fece condurre al Chicken's hotel (Albergo del Galletto).
Giunti in camera, egli disse a Lamperth:
—Tant'è, il morire è lo stesso che farsi estrarre un dente; dal momento che ci duole e che deve essere estratto è meglio che ciò avvenga presto che tardi; e giacchè voi mi dite che questo è un paese di accattabrighe, io conto di tentare in questa sera medesima qualche cosa di decisivo.