Nel capo della strada per uscire fuor della selva, dove cavalcava, ed eccoti una fata a lui venire, e domandollo quel perch'egli andava. Egli le disse:—Dama, a non fallire i' vo' colá dove l'amor mi grava.— E raccontolle dal piede alla cima ciò ch'avíe detto la fata di prima.

21

Ed ella disse:—Quel per che tu vai ti fia molto impossibile acquistare, ma, se mi crederai, tu non andrai, ed istara'ti meco a sollazzare: i' ti prometto, se tue non vi vai, ch'i ti farò contento sanza pare.— Ed e' rispuose:—E' convien pur ch'i' veggia quella che fa murir chi la vagheggia.

22

Ma s'io nolla acquisto al mio volere, i' non ti lascerò per alta dama, e priegoti che col tuo gran sapere consigliami di quel che 'l mio cor brama.— Ed ella gli donò un gran destriere, dicendo:—Questo è di sí fatta fama, porteratti in tre giorni sanza inganni lá dove il tuo non andrebbe in dieci anni.

23

I' vo' che mi prometti di tornare, e le parole tue sien piú che carte.— Subito le rispose d'osservare i suo' comandamenti, e po' si parte: e tanto forte prese a cavalcare con quel caval ch'era fatto per arte, che in capo di tre giorni fue arrivato alla cittá del viso angelicato.

24

E tanto ad uno albergo prese stare, ch'alquanti giorni a San Martin fu presso; e, come i cittadin vide armeggiare, montò a cavallo, e fue con loro adesso, e tutta gente fa maravigliare, sí ben port'asta e tanto rompe ispesso. La damigella da' baron procura, ma veder lei non puote criatura.

25