19

E la donzella a casa fu redita, e disse a la reina di costui: —Madonna mia, in tempo di mie vita non viddi un bel donzel come colui!— E come ella ebbe la parola udita, subitamente innamoròe di lui, e fecelo venire a sé davanti, ed e' s'inginocchiò con be' sembianti.

20

Ed ella, raguardandol nel visaggio, sí 'l domandò:—Sapresti tu servire?— et e' rispuose:—Molto di vantaggio, di coppa e di coltel me' ch'altro sire.— Ed ella, lo veggendo tanto saggio, si 'l dimandòe, se vuole ubbidire. Ed e' rispuose:—Molto volontiere farò, madonna, ciò che v'è in piacere.—

21

Cosí fu Gherardin suo servidore, che di tale arte era molto sottile: e quel signor gli puose molto amore, che quasi tutti gli altri tenne a vile. E la reina ne 'nfiammò nel core, perché ella il vedea tanto gentile. Ella li disse:—Il tuo amor mi bisogna!— Egli rispuose con molta vergogna:

22

—Io v'addomando e cheggio perdonanza, ch'i' non farei tal fallo al signor mio.— Ed ella il prese con molta baldanza, dicendo:—Se non fai quel ch'io disio, io griderò, che non è mia usanza, e farotti morire, in fé di Dio.— E in quel punto gli gittò il braccio in collo; e cosí il prese per forza e baciollo.

23

Ed e', veggendo che non può stornare che egli non faccia il suo comandamento, fra suo cuor disse:—E' mi convien pur fare, ed io ne vo' fornire il suo talento.— E sí la prese sanza piú indugiare; del gran disio, ch'è pieno d'alimento, al suo voler di quelle rose colse, e poscia per piú volte se ne tolse.