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E quando la fanciulla fu cresciuta tanto, era in etá di quindici anni, e in quel tempo suo par non fu veduta maestra di scienza sanza inganni: da tutta gente maschio era tenuta per atti, per sembianti e per li panni; e di bellezze tante in sé avea, che molte donne innamorar facea.

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Ed in quel tempo la reina scrisse a donna Berta che s'apparecchiasse, che di Bologna in breve si partisse e come re la figliuola menasse; e d'un color cento donzei vestisse, e gente a piè ed a caval soldasse, sí che paresse bene accompagnato il re novello d'oro incoronato.

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E donna Berta fece incontanente ciò che da quella lettera comprese: vesti donzelli e soldò molta gente, e some fe' di molto bello arnese; e da' signor de la cittá presente prese comiato, e fece allor palese che figliuol era: donde i cittadini l'accompagnâro piú che a lor confini.

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E, cavalcando poi, ogni cittade gli fece onor quanto li convenía. La madre, che sapea per veritade la sua tornata, fece ambasceria a tutti i suoi baron di nobiltade ch'ognuno andasse a farle compagnia; onde marchesi, barvasori e conti con altra gente a caval furon pronti.

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Poi la reina fe' per suo contado tutta la strada, dove de' passare, quaranta miglia coprir di zendado, e poi la piazza, ove dovía smontare, di drappo d'oro coprir, che di rado sí bel si vede mai adoperare. Giunto ch'è il re, la festa e l'allegrezza fu tal, che a dire mi sare' gravezza.