La nostra risposta nascondeva un segreto pensiero. Eravamo riusciti ad attirare a noi i fittavoli, e in primavera una dozzina di Stati sarebbe passata in loro potere, secondo i risultati delle elezioni dell’autunno precedente. Subito dopo, questi Stati avrebbero dovuto costituirsi in repubbliche cooperative; il resto sarebbe venuto da sè.

— Ma supponete che i fittavoli non possano esercitare le loro funzioni, che ne siano impediti? — chiese Ernesto.

E i suoi compagni lo chiamavano profeta di sciagure. In realtà, quell’impossibilità di esercitare le proprie funzioni non era il più gran male che preoccupasse la mente di Ernesto; egli prevedeva e temeva sopratutto la diserzione di alcuni grandi Sindacati operai e la formazione di nuove caste.

— Ghent ha indicato agli oligarchi il modo di agire. — diceva. — Scommetterei che hanno per breviario il suo: «Feudalismo benevolo».[82]

Non dimenticherò mai la serata in cui, dopo una vivace discussione con una mezza dozzina di capi di lavoratori, Ernesto si rivolse a me e mi disse tranquillamente:

— Tutto è finito. Il Tallone di Ferro ha vinto. La fine è venuta.

Quella piccola riunione in casa nostra non aveva carattere ufficiale, ma Ernesto, d’accordo con gli altri compagni, cercava di ottenere dai capi dei lavoratori la promessa che avrebbero fatto partecipare i loro uomini al prossimo sciopero generale. Dei sei capi presenti, O’ Connor, presidente dell’Associazione dei meccanici, era stato il più ostinato nel rifiutare questa promessa.

— Eppure, voi sapete quale terribile bastonata vi abbia assestato il vostro metodo antico di sciopero e di boicottaggio. — aveva detto Ernesto.

O’ Connor e gli altri alzarono la testa.

— Ed avete imparato ciò che si può ottenere con uno sciopero generale, — aveva continuato Ernesto, — Abbiamo impedito la guerra con la Germania. Non si era mai veduta una così bella manifestazione dell’unione solidale del lavoro. Il lavoro può e deve reggere il mondo. Se voi continuate a stare con noi, noi segneremo la fine del capitalismo. È la nostra sola speranza, e, ciò che più importa, la sola vostra via di scampo. Qualunque cosa facciate secondo la vostra vecchia tattica, siete già condannati alla sconfitta, non foss’altro, per il semplice motivo che i vostri tribunali sono retti dai vostri padroni[83].